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IMPIEGHI

S.P.UM

Il sistema SPUM è stato concepito per rispondere a svariate esigenze di soccorso alla popolazione per il quale il nostro paese è soggetto. Difatti SPUM è il sistema ideale in caso di terremoti violenti, inondazioni, valanghe e incidenti di ogni specie che gravano sulla vita delle persone.

Grazie a SPUM è possibile segnalare immediatamente quante persone si trovano nell’edificio da evacuare e rappresenta la soluzione unica al mondo per comunicare all’esterno la densità abitativa dell’edificio.

SPUM nasce da un’idea di Mauro Di Bastiano che ha vissuto prima il dramma del sisma in Abruzzo (del quale è originario) del 2009 e poi il sisma dell’Emilia essendosi trasferito per lavoro a Cento in provincia di Ferrara. Di Bastiano ha concepito l’idea di SPUM come dispositivo salvavita, anche in contesti in cui in momenti critici la moderna tecnologia potrebbe mostrare le proprie imperfezioni e carenze.

TERREMOTI

L’intera penisola italiana soffre del movimento delle placche tettoniche terrestri che provocano improvvisi terremoti, specie lungo la dorsale appenninica, molti dei quali catastrofici come il terremoto:

  • dell’Irpinia del 1980 (magnitudo 6,9),
  • del Molise nel 2002 (magnitudo 6.0),
  • dell’Aquila nel 2009 (magnitudo 6.3),
  • dell’Emilia nel 2012 (5.8)
  • di Amatrice 5.9 del 2016.

In molti casi i crolli interessano la parte bassa degli edifici lasciando il tetto al culmine delle macerie. In questo caso stabilire il numero di persone al suo interno può diventare notevolmente difficoltoso.

ESONDAZIONI

Il territorio italiano con le sue alte montagne dell’arco alpino e dell’appennino settentrionale rappresenta uno sbarramento naturale ai vortici temporaleschi, specie quelli di provenienza atlantica che sono la causa di violente e persistenti piogge che provocano esondazioni e alluvioni di fiumi e torrenti, come avvenuto in passato per l’alluvione: del Polesine nel 1951, di Firenze nel 1966, del Piemonte nel 1998 e poi nel 2000 con 23 morti 11 dispersi e 40.000 sfollati.

In molti casi le persone hanno il tempo di raggiungere i piani alti, ma quando i tempi di soccorso si allungano può accadere di dover attendere all’interno dell’edificio, senza possibilità di comunicare all’esterno la propria presenza.

FRANE e VALANGHE

Le valanghe in Italia rappresentano un rischio spesso sottovalutato, specie quando si tratta di fango e detriti che scendono con violenza dalla montagna.

Sicuramente ricorderemo il disastro della Val di Stava nel 1985 con 286 mori oppure la valanga di Rigopiano nel 2017 con 29 morti.

In molti casi le persone non hanno il tempo di raggiungere le zone alte, che in alcuni casi vengono comunque sommerse da neve e detriti.

Riuscire a capire quante persone si trovano all’interno delle unità abitative può davvero essere complicato.

RISCHI ANTROPICI

Gli incendi domestici, specie quelli in vecchi edifici condominiali, sono un serio pericolo soprattutto quando si elevano su più piani. Riuscire a capire quante persone si trovano all’interno e quindi procedere ai soccorsi può risultare difficoltoso soprattutto se i primi ostacoli si incontrano alla base dell’edificio, impedendo di esplorarlo stanza per stanza. Gli incidenti industriali invece possono accadere pur garantendo le massime misure di sicurezza.

In questo caso la presenza di reti di impianti, macchinari e anfratti spesso possono intrappolare operai e personale impossibilitati di mettersi in salvo. Riuscire a stimare quante persone sono coinvolte in un incidente, specie se l’area interessata è notevolmente vasta, può aiutare a distribuire meglio le forze di soccorso e i tempi di intervento.

PER INFORMAZIONI

Contattaci per ricevere tutte le info sul sistema SPUM.

Via Alberto Accarisio 10
44042 Cento (FE)

+39 380 230 7804

info@spum.it

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